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Fioravanzo, M. L' Europa Fascista (1932 1943) [2022] PDF

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Preview Fioravanzo, M. L' Europa Fascista (1932 1943) [2022]

11581.2_1581.17 02/02/22 14:46 Pagina 1 La politica europea dell’Asse rappresenta un capitolo in larga parte non 1 Monica Fioravanzo 1 scritto. Tuttora poco si conosce di quanto abbia unito e quanto invece 5 abbia contrapposto il regime fascista e il Reich nazista rispetto all’ordine 8 1 postbellico. In particolare, meno noti sono i progetti italiani di Europa fasci- .2 L’Europa fascista sta, che già la guerra aveva confinato ai margini della politica dell’Asse. Il M libro ricostruisce appunto il dibattito sul nuovo ordine europeo, sviluppa- . to dagli anni '30 alla primavera del 1943 da politici, filosofi, letterati, antro- F I Dal “primato” italiano O pologi e geografi fascisti. Un dibattito che si dipanò parallelamente all’e- R volversi del quadro internazionale e del conflitto. A all’asservimento al Reich (1932-1943) V L’esame diacronico di questi progetti, nei quali gli elementi peculiari del- A N l’ideologia fascista si intrecciavano – strumentalmente – alla tradizione lati- Z na e cattolica, consente quindi di far riemergere il filo dei rapporti fra Italia O e Germania e fra Italia e alleati minori dell’Asse. La stessa scelta lessicale – L Europa fascista, Europa dell’Asse, Europa cattolica o Europa delle nazioni – ’ E riflette icasticamente lo snodarsi degli equilibri: dalla collaborazione alla U competizione, dalla paura ai tentativi di riscossa. R O Nel 1943, l’idea di un’Europa delle nazioni, che sottendeva una chiara P trama antitedesca, fu l’ultima, velleitaria rivendicazione di un nuovo ordi- A ne, in cui l'Europa dell'Asse non fosse soltanto un'Europa nazista. F A S Monica Fioravanzo è professoressa associata di Storia contemporanea C presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e Studi interna- IS zionali dell'Università di Padova, dove insegna Storia contemporanea e T A Storia dell’Europa contemporanea. Fra le pubblicazioni, 1943. Strategie militari, collaborazionismi, Resistenze (cura, con Carlo Fumian), Viella, Roma 2015; Mussolini e Hitler: la Repubblica sociale sotto il Terzo Reich, Donzelli, Roma 2009. Con FrancoAngeli ha pubblicato nel 2003, Élites e generazioni politiche. Democristiani socialisti e comunisti veneti (1945-62). Storia internazionale dell’età contemporanea c S e i FrancoAngeli ISBN 978-88-351-2660-7 Lapassioneperle conoscenze Edizione fuori commercio Storia internazionale dell’età contemporanea, collana diretta da AAnnttoonniioo VVaarrssoorrii c (Università degli Studi di Padova) S e i Negli ultimi decenni le discipline storiche hanno fatto registrare un cre- scente interesse nei confronti degli eventi e delle dinamiche di carattere in- ternazionale.Se per lungo tempo tali aspetti erano risultati oggetto quasi esclusivo della storia diplomatica,il diffondersi della “histoire des relations internationales”ha aperto l’interesse degli studiosi ad altre dimensioni: da quella economica a quella sociale,a quella culturale.L’influenza esercitata dalle storiografie britannica e americana,l’attenzione verso ambiti temporali più recenti,la moltiplicazione delle fonti archivistiche,i rapporti con altri settori delle scienze sociali e l’interesse verso temi quali la “guerra fredda”e l’integrazione europea hanno condotto alla sempre più ampia diffusione degli studi di storia delle relazioni internazionali.Inoltre numerosi studiosi di storia contemporanea hanno preso a sottolineare l’importanza del rapporto esistente fra dimensioni politica,economica e sociale interne e quelle in- ternazionali.Infine il processo di “globalizzazione”non poteva lasciare insensi- biligli storici.Ciò ha condotto all’emergere di una ampia quanto complessa Storia internazionale. La collana nasce quindi con l’intento di creare uno spazio specifico in cui possa trovare collocazione parte della crescente produzione storica in questo settore:dai lavori di giovani ricercatori ai contributi di studiosi di riconosciuta esperienza,dai manuali universitari di alto livello scientifico agli atti di convegni. Comitato scientifico:FFrrééddéérriicc BBoozzoo(Université de Paris III Sorbonne Nou- velle), MMiicchheell DDuummoouulliinn (Université de Louvain-la-Neuve), MMiicchhaaeell GGeehhlleerr (Universität Hildeshaim), WWiillffrriieedd LLootthh (Universität Duisburg-Essen), PPiieerrss LLuuddllooww (London School of Economics), GGeeoorrggeess--HHeennrrii SSoouuttoouu (Université de Paris IV Sorbonne e Institut de France). Il comitato assicura attraverso un processo di peer review la validità scientifica dei volumi pubblicati. Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 Il presente volume è pubblicato in open access, ossia il file dell’intero lavoro è liberamente scaricabile dalla piattaforma FrancoAngeli Open Access (http://bit.ly/francoangeli-oa). FrancoAngeli Open Access è la piattaforma per pubblicare articoli e mono- grafie, rispettando gli standard etici e qualitativi e la messa a disposizione dei contenuti ad accesso aperto. Oltre a garantire il deposito nei maggiori archivi e repository internazionali OA, la sua integrazione con tutto il ricco catalogo di riviste e collane FrancoAngeli massimizza la visibilità, favorisce facilità di ricerca per l’utente e possibilità di impatto per l’autore. Per saperne di più: http://www.francoangeli.it/come_pubblicare/pubblicare_19.asp I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: www.francoangeli.it e iscriversi nella home page al servizio “Informatemi” per ricevere via e-mail le segnalazioni delle novità. Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 COPY 15,5X23 1-02-2016 8:56 Pagina 1 Monica Fioravanzo L’Europa fascista Dal “primato” italiano all’asservimento al Reich (1932-1943) Storia internazionale dell’età contemporanea Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 La pubblicazione di questo volume è stata possibile grazie al contributo dei fondi di Dotazione Ordinaria della Ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (SPGI) dell’Università degli Studi di Padova. Creative Commons Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. L’opera, comprese tutte le sue parti, è tutelata dalla legge sul diritto d’autore ed è pubblicata in versione digitale con licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate 4.0 Internazionale (CC-BY-NC-ND 4.0) L’Utente nel momento in cui effettua il download dell’opera accetta tutte le condizioni della licenza d’uso dell’opera previste e comunicate sul sito https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/deed.it Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 Indice Introduzione pag. 7 I. Alle origini di un’idea di Europa » 18 1. Un cauto e tortuoso esordio » 29 2. Gli anni trenta: la prospettiva di un’Europa fascista » 37 3. Il Convegno Volta sull’Europa » 43 4. La sintesi di Orestano e la stampa estera » 51 II. L’utopia di un’Europa fascista » 56 1. “Gerarchia” e la fascistizzazione dell’Europa » 60 2. Il mito di Roma » 68 3. Disegnare l’Europa fra storia, demografia e politica » 75 4. L’Italia tra Francia e Germania » 83 III. Dal sogno africano all’Europa dell’Asse » 93 1. L’Africa nell’Europa fascista » 95 2. L’Ispi e la costruzione della dimensione eurafricana » 105 3. Il cammino verso un’Europa dell’Asse » 108 4. Europa fascista o Europa dell’Asse? » 116 5. Europa dell’Asse o Europa nazista? » 122 6. «L’Asse nel pensiero dei due Popoli» » 126 IV. Verso un ordine nazifascista? La guerra come occasione » 132 1. L’Europa nelle «riviste di guerra» » 134 2. Mediterraneo, Eurafrica, Eurafroasia » 142 3. L’ora della riflessione » 147 4. La gioventù nella nuova Europa » 151 5. Europa, Kultur e ideologia «grandegermanica» » 157 6. Il primato spirituale nella nuova Europa » 163 7. Vincere la guerra o «vincere la pace»? » 172 8. Il declino dell'Asse e l'Europa delle nazioni » 178 5 Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 Tavola delle abbreviazioni pag. 193 Indice dei nomi » 195 6 Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 Introduzione Il Ventesimo secolo fu paradossalmente quello in cui l’Europa, il suo equilibrio, la sua natura e identità si posero al centro della riflessione intel- lettuale e del discorso pubblico europeo. Paradossalmente, perché nel No- vecento, all’ampliarsi della discussione sul tema Europa, si accompagnò una graduale, ma irreversibile perdita di centralità e di importanza dell’Europa stessa, effetto del processo di globalizzazione economica e lo- gistica che già era iniziato alla fine del secolo precedente, dei rivolgimenti successivi alla prima guerra mondiale e del conseguente mutamento degli equilibri internazionali1. Appunto per lo smarrimento e per il timore, delle élites intellettuali e politiche innanzitutto, di fronte a quello che veniva per- cepito come un Finis Europae, il dibattito teso a individuare i mezzi per superare la crisi dell’Europa e della sua cultura ebbe carattere diffuso, quasi corale. Ne furono coinvolti fronti politici e ideologici differenti e fra loro contrapposti, e il dibattito si snodò lungo tutto il secolo, a partire dal primo dopoguerra, ma con alcuni significativi contributi che risalivano agli inizi del primo conflitto mondiale2. Senza tradursi in una costruzione politica o economica concreta, ad ec- cezione forse dell’occupazione nazionalsocialista del continente fra il 1940 e il 1942, il tema dell'Europa segnò quindi profondamente la riflessione po- 1. Mark Mazower, Le ombre dell’Europa. Democrazie e totalitarismi nel XX secolo, Garzanti, Milano 2000, pp. 9-15; Norman Davies, Storia d’Europa, 2, Mondadori, Milano 2001, pp. 1005-1008; Ian Kershaw, Höllensturz. Europa 1914 bis 1949, Bundeszentrale für politische Bildung, Bonn 2016, (To Hell and Back. Europe 1914-1949, Allen Lane, London 2015), pp. 13-19; Carlo Fumian, Verso una società planetaria. Alle origini della globalizza- zione contemporanea: 1870-1914, Donzelli, Roma 2003. 2. Cfr. Friedrich Naumann, Mitteleuropa, Verlag von Georg Reimer, Berlino 1915. Tra- dotto da Gino Luzzatto e pubblicato in Italia nel 1918, è stato recentemente riedito (2018) dall’editore Aragno di Torino, con la medesima traduzione. 7 Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 litica e culturale del Vecchio continente nella prima metà del Novecento3. Forse mai come nei decenni intercorsi fra le due guerre mondiali (1919- 1939) reiteratamente si parlò di crisi dell'Europa e della necessità di una sua rifondazione, emerse ricorrente l’esigenza di una rifondazione del continen- te, nacquero progetti di federazione o confederazione o di forme di sovra- nazionalità europea, cui concorsero intellettuali e politici. Senza tener conto degli articoli della stampa quotidiana, furono più di seicento i libri e gli ar- ticoli di rivista dedicati all’idea dell’unificazione dell’Europa4. Questo denso bagaglio di esperienze e di riflessioni costituì un’eredità significativa e imponente a cui poter attingere dopo il 1945, allorché prese- ro forma concreti progetti economici e politici di costruzione e di integra- zione europea5, dopo la drammatica esperienza della seconda guerra mon- diale, scatenata dalle mire di potenza e di espansione dei totalitarismi fasci- sta e nazionalsocialista6. La volontà di porre fine alla minaccia della politi- ca imperialista, frutto della concezione nazionalistica e assolutistica dello stato propugnata dal fascismo e dal nazismo, aveva spinto a un profondo ripensamento delle relazioni internazionali fra i paesi europei, e ad elabora- re e gradualmente ad attuare uno (o più) progetti di unione sovranazionale, con la cessione almeno parziale, o limitata ad alcuni ambiti, della sovranità economica, monetaria o politica da parte degli stati europei7. Naturalmente erano state le nuove condizioni politiche ed economiche internazionali de- 3. Cfr. Giampietro Berti, Crisi della civiltà liberale e destino dell’Occidente nella co- scienza europea fra le due guerre, Rubbettino, Soveria Mannelli 2021, pp. 133-165. 4. Cfr. Jean-Luc Chabot, L’Idée d’Europe unie de 1919 à 1939, Srt, Grenoble 1978, p. 13 nota. 5. Cfr. L’idée européenne dans l’entre-deux-guerres, a cura di Michel Dumoulin e Yves Stelandre, Academia-Erasme, Louvain-la Neuve 1992; Vanessa Conze, Das Europa der Deutschen. Ideen von Europa in Deutschland zwischen Reichstradition und Westorientie- rung (1920-1970), Oldenbourg, München 2005, pp. 292-296; Pour la paix ein Europe For Peace in Europe. Institutions et société civile dans l’entre-deux-guerres Institutions and Ci- vil Society between the World Wars, a cura di Marta Petricioli e Donatella Cherubini, Peter Lang, Bruxelles (etc) 2007; Documents on the History of European Integration, I, Continen- tal Plans for European Union 1939-1945 (including 250 Documents in their Original Lan- guage on 6 Microfiches), a cura di Walter Lipgens, Waler de Gruyter, Berlin – New York 1985. Sui limiti “culturali” del processo di costruzione europea, Peo Hansen - Stefan Jons- son, Eurafrica: the untold history of European integration and colonialism, Bloomsbury Academic, London 2015. 6. Territorial Revisionism and the Allies of Germany in the Second World War. Goals, Expectations, Practices, a cura di Marina Cattaruzza, Stephan Dyroff e Dieter Langewiesche, Berghahn Books, New York 2013. 7. Cfr. per uno sguardo complessivo, Storia politica e economica dell'integrazione eu- ropea. Dal 1945 ad oggi, a cura di Elena Calandri, Maria Eleonora Guasconi e Ruggero Ranieri, Edises, Napoli 2015. 8 Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671 lineatesi alla fine del conflitto a rendere possibile l'attuazione, sia pure gra- duale, di un progetto di integrazione europea: dal ruolo giocato dagli Stati Uniti in Europa a partire dal Piano Marshall, alle contrapposizioni della Guerra fredda e quindi alle necessità di “difendere” l'occidente dalla mi- naccia sovietica, fino all'esigenza di integrare, e nel contempo di controllare, la Germania8. Malgrado le difficoltà e i ritardi, nonostante le incompren- sioni di alcune forze politiche e la resistenza esercitata dalla pervicacia di prospettive e interessi nazionali, a partire dai primi anni '50 si delineò in Europa un’organizzazione sovranazionale, inizialmente di natura soprattut- to funzionale ed economica, poi anche politica e monetaria9. La ripresa del dibattito sull’Europa che accompagnò il processo di unifi- cazione europeo dopo la fine del conflitto, ebbe caratteri differenti rispetto al primo dopoguerra. Nella prima metà del XX secolo, la riflessione sull’Europa era stata un tema “trasversale”, che aveva coinvolto storici, politici, poeti, geografi, let- terati e filosofi, mentre dopo il 1945 il dibattito assunse invece un carattere più “specialistico”, in parte riservato agli studiosi di relazioni internazionali o dell’integrazione europea. Non è questa la sede per indagare le ragioni di questo sviluppo, ma indubbiamente concorse il fatto che l’Europa, lontana dal profilo prettamente teorico e speculativo dell’anteguerra, stava acqui- sendo una dimensione operativa concreta, in primis economica e funziona- lista, la cui analisi esigeva competenze più tecniche e specialistiche che nel passato. Nondimeno, appare significativo che la più recente riflessione sto- riografica sul processo di integrazione europea stia riconsiderando critica- mente queste linee10. A questo si aggiunga che il quadro dominante e incombente della guerra fredda concorse ad iscrivere il processo di unificazione europea in una pro- spettiva eminentemente occidentale, che identificava l’Europa con 8. Cfr. per una contestualizzazione The Cambridge History of the Cold War, a cura di Melvyn P. Leffler e Odd Arne Westad, I-III, Cambridge University Press, Cambridge 2010; Federico Romero, Storia della guerra fredda. L’ultimo conflitto per l’Europa, Einaudi, To- rino 2009; Gabriele D'Ottavio, L'Europa dei tedeschi, Il Mulino, Bologna 2010. 9. Cfr. per uno sguardo d’insieme, Antonio Varsori, Storia internazionale, Il Mulino, Bologna, pp. 145-180 e Id., Il Patto di Bruxelles (1948). Tra integrazione europea e allean- za atlantica, Bonacci, Roma 1988; Mark Gilbert, Storia politica dell’integrazione europea, Laterza, Roma – Bari 2011. 10. Sull’emergere di nuovi approcci allo studio del processo di integrazione europea, cfr. New Narratives of European Integration History, a cura di Gabriele D’Ottavio, «Contempo- ranea», XXIII, 1, gennaio-marzo 2020, pp. 99-132. 9 Copyright © 2022 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. ISBN 9788835134671

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