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Alice A. Bailey - Trattato dei 7 Raggi Vol. 1 PDF

189 Pages·2004·1.52 MB·Italian
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COLLEZIONE LUCIS 9 TRATTATO DEI SETTE RAGGI VOLUME PRIMO PSICOLOGIA ESOTERICA di ALICE A. BAILEY EDITRICE NUOVA ERA ROMA Opere di Alice A. Bailey: Iniziazione umana e solare. Lettere sulla meditazione Occulta. La coscienza dell’atomo. Trattato del Fuoco cosmico. La luce dell’Anima. L’Anima e il suo meccanismo. Trattato di Magia bianca. Da Betlemme al Calvario. Il Discepolato nella Nuova Era (2 vol.) I problemi dell’umanità. Il ritorno del Cristo. Il destino delle Nazioni. Trattato dei Sette Raggi: Vol. I - Psicologia esoterica Vol. II -Psicologia esoterica Vol. III -Astrologia esoterica Vol. IV -Guarigione esoterica Vol. V -I Raggi e le Iniziazioni L’illusione quale problema mondiale. Telepatia e il Veicolo eterico. L’esteriorizzazione della Gerarchia. Dall’Intelletto all’Intuizione. L’educazione nella Nuova Era. Autobiografia incompiuta. 1 Titolo originale: A TREATISE ON THE SEVEN RAYS I - ESOTERIC PSYCHOLOGY © Copyright by Lucis TRUST, NEW YORK 1951 © Copyright by Lucis TRUST, GINEVRA 1992 Prima edizione inglese: 1936 Prima edizione italiana: 1965 Prima ristampa della II edizione: 1994 ISBN 88-86408-01-3 Editrice NUOVA ERA Via Antagora, 10 - 00124 Roma DEDICATO A D.M.M.M. M.K.A.P. E.A.S.L. NOTA La pubblicazione di questo libro è finanziata dal Fondo Libri del Tibetano, che è un fondo che si rinnova allo scopo di perpetuare gli insegnamenti del “Tibetano” e di Alice A. Bailey. Tutto il denaro erogato dal Fondo per pubblicare questo libro vi ritorna con la sua vendita in modo da assicurarne una successiva edizione. La pubblicazione di questo libro dell’Editrice Nuova Era è un atto di Servizio: i proventi delle vendite ne assicurano le successive edizioni. La Lucis Press è un’organizzazione che non ha scopo di lucro ed appartiene al Lucis Trust. Per questo libro non si reclamano diritti d’Autore Il lavoro di tutti i collaboratori viene svolto su base volontaria ed è offerto come contributo al progresso delle coscienze. 2 ESTRATTO DA UNA DICHIARAZIONE DEL TIBETANO (pubblicata nell’agosto del 1934) …basti dire che sono un discepolo Tibetano di un certo grado, cosa questa che a voi dice ben poco, poiché tutti siamo discepoli, dal più umile aspirante fino al Cristo medesimo e oltre. Io vivo in un corpo fisico come gli altri uomini, ai confini del Tibet, ed in certi periodi - dal punto di vista exoterico, e quando altri miei doveri me lo consentono - presiedo un vasto gruppo di Lama tibetani. Questo è il fatto in base al quale è stato detto che sono un Abate di quella particolare Lamaseria. Coloro che collaborano con me all’opera della Gerarchia (e tutti i veri discepoli vi partecipano) mi conoscono anche sotto un altro nome e per un altro Officio. A.A.B. sa chi io sono e mi riconosce sotto entrambi i nomi. Sono un vostro fratello che ha viaggiato un poco più a lungo sul Sentiero e ha perciò con- tratto maggiori responsabilità. Sono uno che ha lottato e si è aperta la via fino a trovare una luce maggiore di quella che possono avere gli aspiranti che leggono queste pagine, e devo perciò agire quale trasmettitore della Luce, a qualunque costo. Non sono vecchio, secondo il modo consueto di considerare l’età dei maestri, pure non sono giovane, né privo d’esperienza. L’opera mia consiste nell’insegnare e nel diffondere, e sto facendolo da molti anni. Cerco an- che di aiutare il Maestro M. e il Maestro K.H. ogni volta che se ne offre l’opportunità, poiché sono stato per lungo tempo in rapporto con Loro e con il Loro lavoro. In tutto quanto precede, vi ho detto molto, ma nulla che possa indurvi ad offrirmi quella cieca obbedienza e quella vana devozione che gli aspiranti emotivi offrono al Guru, o al Mae- stro, con il quale sono ancora incapaci di entrare in rapporto. Essi non potranno stabilire quell’auspicato contatto fino a quando non abbiano trasmutato la devozione emotiva in servi- zio non egoistico all’Umanità, non al Maestro. Le opere che ho scritto sono offerte al pubblico senza alcuna pretesa che vengano accetta- te. Esse possono essere, o non essere corrette, vere e utili. Sta a voi accertarne la verità con la retta pratica e l’esercizio dell’intuizione. Né a me né ad A.A.B. interessa minimamente che vengano accolte come ispirate, né che tutti ne parlino concitatamente come di scritti di uno dei Maestri. Se esse presentano la Verità in modo tale da costituire una continuazione degli insegnamenti già dati al mondo; se le informazioni impartite elevano l’aspirazione e la vo- lontà di servire dal piano delle emozioni a quello della mente (il piano ove i Maestri possono essere trovati), allora avranno servito al loro scopo. Se un insegnamento suscita una risposta della mente illuminata e fa brillare un lampo d’intuizione, può essere accettato, ma non altrimenti. Se quanto vi si afferma finirà per essere corroborato e apparire vero alla luce della Legge di Corrispondenza, sarà bene. Ma se ciò non avverrà, lo studioso non accetti quanto vi si dice. 3 LA GRANDE INVOCAZIONE Dal punto di Luce entro la Mente di Dio Affluisca luce nelle menti degli uomini. Scenda Luce sulla Terra. Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio Affluisca amore nei cuori degli uomini. Possa il Cristo tornare sulla Terra. Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini; Il proposito che i Maestri conoscono e servono. Dal centro che vien detto il genere umano Si svolga il Piano di Amore e di Luce. E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede. Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra. Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo, ma a tutta l’Umanità. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicità, e nel suo esprimere certe verità centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale, la verità che esiste un’Intelligenza fondamentale cui vagamente, diamo il nome di Dio; la verità che, dietro ogni apparenza -eterna, il potere motivante dell’Universo è Amore; la verità che una grande Indi- vidualità, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorporò quell’amore perché potessimo comprendere; la verità che sia amore che intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine l’evidente verità che solo per mezzo dell’umanità stessa il Pia- no divino troverà attuazione. ALICE A. BAILEY 4 QUADRO SINOTTICO DEL TRATTATO DEI SETTE RAGGI VOLUME I - (Psicologia esoterica). PARTE PRIMA I. Introduzione. II. Alcune domande e risposte. III. Dieci proposizioni fondamentali. PARTE SECONDA I. I sette Costruttori creativi - i sette raggi. II. I raggi ed i regni della natura. III. I raggi e l’uomo. VOLUME II- (Psicologia esoterica) I. Lo zodiaco e i raggi. II. Il raggio della personalità. III. L’umanità attuale. VOLUME III - (Astrologia esoterica) I. Lo zodiaco e i raggi II. La natura dell’astrologia esoterica. III. La scienza dei Triangoli. IV. I pianeti sacri e non sacri. V. Le tre costellazioni principali. VI. Le tre croci. VII. I raggi, le costellazioni ed i pianeti. VOLUME IV - (Guarigione esoterica) I. Le cause fondamentali della malattia. II. I requisiti fondamentali per la guarigione. III. Le leggi fondamentali della guarigione. VOLUME V - (Raggi e Iniziazioni) I. Stanze per i discepoli. II. Le quattordici regole per discepoli e iniziati. III. I raggi e le iniziazioni. 5 I N D I C E Prefazione Pag. XVII PARTE PRIMA I. INTRODUZIONE. 1. I tre obiettivi dello studio dei raggi: a. Far luce sulla storia . 3 b. Chiarire la natura umana 4 c. Formulare una nuova psicologia 8 2. Definizione delle parole: Vita - Qualità - Apparenza 14 3. Enumerazione dei sette raggi 22 4. Funzione del Cristianesimo 28 II. ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE. Introduzione 36 1. Che cosa è l’anima e quale ne è la natura? 36 a. È il Figlio del Padre-Spirito e della Madre-Materia 36 b. È il principio di intelligenza. 38 c. È luce ed energia 41 d. È il principio di sensibilità. 53 2. Quali sono l’origine, la meta, il proposito ed il piano dell’anima 59 a. I tre raggi di aspetto 62 b. I quattro raggi di attributo 70 3. Si può dimostrare il fatto dell’anima? 89 4. Quale è l’importanza dello studio dei raggi? 109 5. Quale è il significato di a. Sensibilità 130 b. Coscienza o consapevolezza 131 c. Energia di luce 132 III. DIECI PROPOSIZIONI FONDAMENTALI. 1 - Esiste una sola Vita 141 2 - Esistono sette raggi 141 3. Vita - Qualità - Apparenza costituiscono l’esistenza 141 4. I sette raggi sono le sette forze creative 141 5. I sette raggi si manifestano tramite i sette pianeti 142 6. Ogni essere umano appartiene a uno dei raggi 142 7 - Esistono una Monade, sette raggi e miriadi di forme 142 8. Le leggi dell’evoluzione incarnano il proposito di vita dei sette raggi 142 9. L’uomo evolve mediante l’espressione e la realizzazione di se stesso 142 10. L’individualizzazione conduce infine all’iniziazione 143 6 PARTE SECONDA I. I SETTE COSTRUTTORI CREATIVI, I SETTE RAGGI. Introduzione Pag. 157 1. I raggi e Vita - Qualità - Apparenza 157 2. L’attuale piano di raggio e gli operatori: origine del Piano e sua applicazione immediata 170 3. Tre proposizioni fondamentali: a. Ogni vita di raggio esprime una vita solare 191 b. Ogni vita di raggio riceve e custodisce energia 191 c. La qualità di una vita di raggio determina la sua apparenza fenomenica 191 4. La qualità nel mondo delle apparenze 193 5. Analisi dei raggi e della loro espressione 200 II I RAGGI E I REGNI DELLA NATURA. Introduzione 215 1. Il regno minerale 223 2. Il regno vegetale 233 a. Vita, radiazione e magnetismo 235 b. I cinque segreti dei regni della natura 238 c. I pianeti ed i regni naturali 245 3. Il regno animale 251 a. Rapporti fra uomini e animali 254 b. Individualizzazione 258 c. I cinque punti di contatto 262 d. Manifestazione ciclica 265 e. Il problema del sesso 268 III. I RAGGI E L’UOMO. Introduzione 311 1. Il raggio del sistema solare 334 2. Il raggio del pianeta Terra 335 3. Il raggio del quarto regno 342 4. I raggi delle varie razze 348 5. I raggi in manifestazione ciclica: 357 a. Il sesto raggio che tramonta 358 b. Il settimo raggio che sorge 363 c. Le leggi di raggio e le loro funzioni 375 6. Raggi e nazioni 379 a .Le nazioni maggiori ed i loro raggi 381 b. Il problema degli Ebrei 393 7. Il raggio dell’ego 401 TAVOLE SINOTTICHE 411 INDICE ANALITICO 433 I numeri di pagina del testo inglese sono riportate al margine sinistro del testo italiano. 7 “La materia è il veicolo di manifestazione dell’anima su questo piano d’esistenza, e l’anima su un piano superiore è il veicolo per la manifestazione dello spirito, e questi tre sono una Trinità, sintetizzata dalla Vita, che tutti li pervade.” da “La Dottrina segreta” Vol. I° Pag. 80. Terza Edizione PREFAZIONE XVII Quando si scrive un libro destinato agli aspiranti sinceri, sorge sempre la domanda: quale sarà la linea d’insegnamento che potrà farli progredire più rapidamente? Infatti, la rapidità è il fattore essenziale se si vuole utilizzare correttamente l’odierno sviluppo e sollevare il mon- do dall’angoscia e dalla tensione. Inoltre, l’insegnamento deve accrescere la competenza mentale e indurre la stabilità emotiva necessaria perché possano essere pronti per il servizio nel minor tempo possibile. Si ricordi che lo studio assiduo e l’apprendere con gli occhi e le o- recchie nozioni della Saggezza Eterna, valgono solo ad accrescere la responsabilità, o a cau- sare fatica cerebrale e ristagno, cui consegue l’abbandono dell’insegnamento. Solo ciò che viene applicato alla vita ha valore effettivo e conserva la propria vitalità. La sincerità è la prima cosa cui guardano inevitabilmente coloro fra noi che insegnano. A coloro che raggiungo tramite questi libri ricordo che il principale risultato che spero di ottenere sono la cooperazione e la comprensione di gruppo, e non dei vantaggi individuali. Studiando e leggendo con attenzione, si stabilisce un rapporto di gruppo, esso s’integra sem- pre maggiormente, le unità che lo compongono si collegano più strettamente e, come gruppo, si fondono meglio nel Piano dei Grandi Esseri che si sta attuando. Noi costruiamo e proget- tiamo per il futuro e per l’umanità, e non per lo sviluppo personale del singolo aspirante. La crescita dell’individuo non è di somma importanza. La formazione e lo sviluppo di un gruppo di aspiranti consacrati, educati a lavorare insieme ed a rispondere all’unisono ad un inse- gnamento, rivestono invece vera importanza agli occhi di coloro fra noi che rispondono della preparazione del gruppo di discepoli mondiali che in un ciclo successivo agirà in libertà e con potenza. XVIII Voi non vedete che una piccola frazione del Piano. Noi ne vediamo l’evoluzione per una serie di vite future, ed oggi cerchiamo chi sia suscettibile di imparare ad operare in forma- zione di gruppo, per costituire una delle unità attive nel vasto quadro degli avvenimenti futu- ri, connessi a quei due terzi dell’umanità che alla fine dell’epoca saranno inoltrati sul Sentie- ro, ed alla parte restante che sarà trattenuta per uno sviluppo posteriore. Prepariamo in ogni luogo uomini e donne affinché divengano sensibili al Piano, alla vibrazione del loro gruppo, e quindi capaci di cooperare con intelligenza al proposito che si sta attuando. È erroneo pen- sare che il Piano preveda di educare gli aspiranti a percepire la vibrazione di un Maestro o della Gerarchia. Questo è un fattore incidentale e di secondaria importanza. Questi libri sono stati scritti allo scopo di preparare gli aspiranti alla consapevolezza di gruppo. Riconoscete con chiarezza che personalmente non avete importanza, ma che il grup- po con tutta certezza ha invece grande valore. L’insegnamento non viene impartito solo per educarvi o per offrirvi un’opportunità. Tutta la vita è opportunità e la reazione individuale ad essa è uno dei fattori indicanti la crescita dell’anima. A tal fine basta la scuola del mondo. In qualsiasi presentazione della verità non dovrebbe esistere alcuna imposizione d’autorità. Gli aspiranti devono essere liberi di avvalersi o meno dell’insegnamento, e l’opera spirituale deve procedere per deliberazione spontanea e sforzo auto-iniziato del sin- golo studente. Nei libri finora pubblicati sono state tracciate tre linee fondamentali d’insegnamento: La prima riguarda una tecnica relativamente nuova di controllo del corpo. XIX La seconda riguarda l’insegnamento sulla formazione del nuovo gruppo di servitori del mondo. La terza riguarda le linee generali dell’opera magica di creazione. La prima concerne l’individuo ed il suo sviluppo; la seconda indica la natura e gli ide- 8 ali del gruppo in cui egli potrà inserirsi se trarrà profitto dall’insegnamento ed imparerà a dominarsi; la terza, se solo poteste rendervene conto, espone in modo abbastanza particola- reggiato i metodi e le modalità di lavoro della nuova era. Riflettete su queste tre vie principali d’approccio alla verità, e pensatevi con chiarezza. Se ne apprezzerete mentalmente il significato, ne ricaverete comprensione ed accrescerete l’apprendimento collettivo dell’insegnamento che ho cercato di impartire. Qualsiasi aspi- rante che pensi con chiarezza ed applichi l’insegnamento alla vita quotidiana, offre un pre- zioso contributo alla consapevolezza di gruppo. Spesso l’aspirante si chiede: “A che posso mai servire? In che modo, nella mia piccola sfera, posso essere utile al mondo?”. Risponderò che figurandosi questo libro nelle menti de- gli uomini, esprimendo davanti a loro l’insegnamento che contiene, e vivendo in modo con- forme ad esso, renderete un servizio molto efficace. Ciò comporterà necessariamente di consacrare totalmente la personalità ad aiutare l’umanità, e a promettere al Sé superiore che ci si sforzerà di perdere di vista il sé nel servi- zio, servizio da svolgere nel luogo e nelle circostanze che il destino e il dovere impongono. Voglio dire uno sforzo rinnovato per purificare tutti i corpi, in modo che tutto l’uomo inferio- re possa essere un canale sgombro, uno strumento attraverso il quale la forza spirituale pos- sa fluire liberamente. XX Intendo il conseguimento di un atteggiamento in cui l’aspirante nulla desidera per il sé separato, e considera tutto ciò che possiede come cose da offrire sull’altare del sacrificio per aiutare i fratelli. Se tutti voi che leggete poteste vedere gli effetti di un simile sforzo unito, ne deriverebbe un’attività di gruppo, condotta con intelligenza, capace di compiere grandi cose. Molti sono coloro che corrono qua e là per seguire questo o quell’individuo, per svolgere questo o quel lavoro e, agendo senza coordinazione intelligente, non conseguono nulla, e non ottengono risultati di gruppo. Ma l’azione congiunta di gruppo si risolverebbe nella riorga- nizzazione ispirata del mondo intero, e nell’eliminazione degli ostacoli; si compirebbero veri sacrifici, e si abbandonerebbero aspirazioni e desideri personali per servire i fini di gruppo. Soprattutto, è necessario eliminare la paura. Ne ho discusso a lungo nel “Trattato di Ma- gia Bianca”, e ho dato alcune formule e norme per dominarla. Quanti fra coloro che hanno letto l’insegnamento ne hanno tratto profitto? Non volete eliminare la paura con determina- zione e perché il mondo grida al soccorso, e andare incontro al futuro con gioia e coraggio? Alla base dei libri che ho scritto vi sono un proposito definito ed una successione d’insegnamento preordinata. Potrà interessarvi che li esponga: Il primo libro pubblicato fu “Iniziazione umana e solare”. Era destinato all’aspirante co- mune, per condurlo alla visione di un gruppo organizzato di maestri che cercano di aiutare l’umanità (e incidentalmente lo studente stesso) e di dare un’idea delle loro tecniche e moda- lità di procedura. “Lettere sulla Meditazione occulta” indicò il modo per raggiungere quei Maestri, e la di- sciplina necessaria per percorrere il Sentiero. Entrambi sono dedicati in modo particolare a- gli aspiranti. XXI Il “Trattato del Fuoco Cosmico” è di genere completamente diverso. In ultima analisi è una guida per gli iniziati esistenti nel mondo, e all’aspirante servirà per fargli distogliere lo sguardo da se stesso e dal proprio progresso per volgerlo ad una concezione più vasta e ad un ideale universale. L’iniziato si distingue per l’assenza d’interesse per se stesso, per il pro- prio sviluppo, per il destino personale, e tutti gli aspiranti che divengono discepoli accettati devono essere padroni della tecnica del disinteresse. Anch’essi devono elevare lo sguardo dal gruppo e dalla Gerarchia che essi costituiscono per fissarlo su orizzonti più ampi e campi d’azione più vasti. Vi trattai il grande Piano creativo, le sue leggi e le sue tecniche di svilup- po, e l’opera dei Costruttori dell’universo; dalla massa di nozioni impartite, e sottostante a tutto l’insegnamento, è l’idea di una grande Vita, con una Sua psicologia e idee Sue proprie. Fu un tentativo di descrivere in sintesi la svolgentesi Mente di Dio, mentre elabora i Suoi piani tramite i Figli della Mente minori. Con simbolismi e frasi arcaiche vela le verità ed i principi che giacciono alla radice del processo creativo, e nel complesso supera la capacità di comprensione anche dello studioso avanzato. Nello stesso tempo è un validissimo compen- 9 dio di nozioni, e servirà a trasmettere la verità e a sviluppare l’intuizione. L’ultimo libro, il “Trattato di Magia bianca”, gli è parallelo. Come quello tratta della psi- cologia della Divinità, dell’opera del Macrocosmo, e delle leggi secondo le quali opera il Lo- gos Solare, così questo tratta della psicologia di un Figlio di Dio e dell’opera del Microco- smo. Concerne il posto che questo occupa nel tutto maggiore ed è di pratica applicazione alla vita quotidiana che vi si svolge. Ho inoltre assistito A.A.B. nella traduzione degli Aforismi Yoga di Patanjali, opera di congiunzione, intesa a mostrare all’aspirante le norme per sviluppare la luce che è in lui, e riversare il potere dell’intuizione su tutti i problemi ed i fenomeni della vita stessa. Titolo del libro è “La Luce dell’Anima”. XXII Ora adempio all’intento di scrivere sul soggetto dei Sette Raggi. Quest’argomento è sem- pre stato degno di sincero interesse da parte degli studiosi, ma di quei raggi poco si conosce. Sappiamo, dalla “Dottrina Segreta” che sono le Forze costruttrici, e la totalità di tutto ciò che è manifesto nell’universo, ma i loro effetti sul regno umano, la loro natura e la loro qualità essenziale, sono ancora un mistero. Dovrò per forza di cose evitare, per così dire, la nota co- smica, dal momento che voglio impartire allo studioso ed al lettore intelligente informazioni di valore pratico. Abborderò dunque interamente il soggetto dal punto di vista della famiglia umana, in termini di valori psicologici, gettando le basi della nuova psicologia tanto necessa- ria, e quindi trattando soprattutto dell’equazione umana. Quel che dirò sarà un commento all’estensione delle parole che stanno a proemio della “Dottrina Segreta”, che “tutte le Anime sono una con la Superanima”. Dobbiamo, fin dall’inizio, accettare il fatto dell’anima. Non ci soffermeremo a considera- re le argomentazioni pro o contro l’ipotesi della sua esistenza universale, cosmica e divina, o individuale ed umana. Per i nostri fini, l’anima esiste, e se ne assume la realtà intrinseca co- me principio dimostrato e fondamentale. Coloro che non l’ammettono possono comunque studiare quest’opera come un’ipotesi accettata provvisoriamente, e raccogliere le analogie e gli indizi che possano corroborare il loro punto di vista. Per l’aspirante, e per chi cerca di dimostrare l’esistenza dell’anima perché vi crede, quest’espressione delle sue leggi e tradi- zione, della sua natura, origine e potenzialità sarà un fenomeno sperimentato e gradualmente approfondito. XXIII Prevedo che ciò che indico e le ipotesi che propongo, saranno comprovate in senso scien- tifico nella prossima era dell’Acquario. La scienza si sarà ulteriormente inoltrata nel dominio dei fenomeni reali eppure intangibili; avrà scoperto (se già non lo ha fatto) che il denso e il concreto non esistono; saprà che esiste una sola sostanza, presente in natura a vari gradi di densità e di attività vibratoria, sospinta da un proposito che le dà impulso ed esprime un in- tento divino. Eviteremo per quanto possibile generalità vaghe, così penose per la mente critica ed ac- cademica, e nelle quali il mistico trova sollievo e gioia. Chiedo comunque a tutti coloro che studiano questo trattato di trattenere il giudizio, e non lasciare che si cristallizzi fintanto che la tesi intera sia stata presentata e ne siano scorte con chiarezza le linee generali, ed un poco elaborati i particolari. Sarà necessario impostare il soggetto su vasta base, e connettere ciò che è individuale a ciò che è generale, e dapprima questo potrà sembrare un tema troppo vasto, una presentazio- ne troppo speculativa, uno schema troppo incerto e vago. Ma non se ne può fare a meno, poi- ché l’argomento, come in ogni opera veramente occulta, deve essere considerato procedendo dall’universale al particolare, dal cosmico all’individuale. Gli uomini sì interessano ancora troppo a ciò che e particolare e individuale per riuscire facilmente ad applicare lo stesso in- teresse al tutto maggiore nel quale “vivono muovono e sono”, né possiedono oggi (di norma) quel meccanismo interiore di pensiero e quella percezione intuitiva del vero che consenta lo- ro di afferrare agevolmente il significato di ciò che soggiace al simbolismo delle parole, o scorgere nitidamente il profilo soggettivo celato nella forma oggettiva. XXIV Ma lo sforzo fatto per comprendere reca i suoi frutti, e il tentativo di afferrare e compren- dere l’Anima (cosmica, universale, planetaria e individuale) conduce inevitabilmente a svi- luppare l’apparato mentale (e di conseguenza le cellule cerebrali ancora quiescenti), ciò che 10

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finché ne derivi una saggia distribuzione di forza nell'area prescelta. Coloro che sanno di ap- partenere alle file degli aspiranti, ma hanno la
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