Description:Un apprezzato artista si rivela sorprendente scrittore, a tratti graffiante e impietoso oppure poetico, tenero, arguto. Costantino Nivola non lasciò mai, col pensiero, la Sardegna. E se di questo legame le sue opere figurative danno una testimonianza sintetica nel ricorso ai simboli, rispetto ad esse egli sentì il bisogno di non rinunciare a nulla del racconto dettagliato, ricco di tanti personaggi, sfumature, luoghi, colori, sentimenti nostalgicamente e drammaticamente lontani, perduti. Orani, tra i diversi centri che polarizzarono la sua memoria, è certamente il primo e il più importante: il legame con la terra d’origine e familiare, con sua madre, la donna-pane, protagonista assoluta dell’intera sua vicenda umana e artistica.
Riedizione dell’opera:
Memorie di Orani, Milano, Libri Scheiwiller, 1996
pubblicata a cura di Aldo Buzzi.
Le traduzioni delle otto “memorie” scritte in inglese,
qui alle pp. 15, 25, 47, 53, 63, 71, 85, 89, sono di Chiara Negri.
La presente edizione è integrata delle poesie alle pp. 93, 95, 97.
88-87825-81-5
Copertina: Costantino Nivola
Veduta di Orani, 1939.